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 San Domenico Musica


Teatro San Domenico Crema - Musica
Stagione Musica 2007/2008

Mario Piacentini incontra Paolo Fresu
Venerdì 9 novembre 2007, ore 21.00
Concerto Jazz
Intersezioni per tromba e pianoforte.

Tra la nebbia e l’acqua salata. Nella notte dei cristalli.

Prevendita dal 05/11/07
Prenotabile per gruppi entro il 05/11/07


Immagine spettacolo
Immagine spettacoloIn-contro. Una parola complessa, quasi un ossimoro semantico. In è la particella del movimento che entra, che mescola. Contro(a) è invece la parola che fissa l’irriducibile stare-di-fronte. A ben vedere, incontro è una parola irrealizzabile: se si avvera l’in, si smarrisce il contro. Ed è proprio questa ambivalenza a rendere potenzialmente ricchissimo di emozioni l’incontro tra il pianoforte di Mario Piacentini e la tromba di Paolo Fresu.

Anche se collocati su differenti scale di notorietà, di fronte stanno due personalità tra le più caratterizzate e solide del jazz di matrice europea, che hanno fatto dell’in-contro un cifra costante della loro ricerca musicale. L’attesa è quindi verso una dialettica profonda e raffinata, giocata sulla capacità di creare la con-sonanza della similitudine nel contrasto della diversità.

Entrambi sono fortemente permeati dal proprio mondo d’origine – persone, paesaggi, storie, colori - ma con modalità ed esclusività diverse. Entrambi sono uomini d’acqua ma di acque morfologicamente diverse. Piacentini sviluppa sonorità sospese, indefinite, allusive, che rinviano alle atmosfere ovattate delle nebbie padane; Fresu traccia invece linee sonore limpide e rifinite che rimandano al mare sardo la cui acqua è fusa con la luce. Entrambi nella musica cercano un dialogo profondo con se stessi ma con una fedeltà assoluta a due approcci strumentali molto specifici: il tocco del pianoforte che si muove per masse ed il respiro della tromba che si dipana per parabole.

Coerente con queste premesse, il programma della serata si svolgerà su un repertorio quasi esclusivamente originale dei due protagonisti, senza rinunciare però al gusto di giocare su un paio di standard arcinoti. Tra i brani di Piacentini si segnala Kristallnacht, composto appositamente per questa serata che, 69 anni dopo, cade nella stessa notte del 9 novembre in cui andarono in frantumi per mano nazista,oltre a decine di sinagoghe, le vetrine di 7.500 negozi di esercenti ebrei.

Aronne Mariani


BLUES FOR TIBET
Domenica 9 dicembre 2007, ore 21.00
La serata prevede la partecipazione di :

Maurizio Dell’Olio (basso elettrico)
Alessandro Gariazzo (slide guitar, chitarra acustica, chitarra dobro e mandolino)
Daniele Di Gregorio (marimba)
Paola Folli (voce)
Arup Kanti Das (tabla e voce)
Mario Piacentini (tastiere)
Carlo Rivolta (voce recitante)
Massimo Serra (batteria)
Fabio Treves (armonica a bocca)
Giulio Visibelli (sax contralto)

Maruska Ronchi : Intervento di Danza Contemporanea
Clelia Moretti : Coreografia

Manuela Metelli : Mostra fotografica “Immagini dal Tibet”
Carlo Bruschieri e Mina Tomella : Immagini Visive

Hervè Barbieri : Sculture

Prevendita dal 5/12/07
Prenotabile per gruppi entro il 30/11/07



Immagine spettacoloConcerto di presentazione del progetto “BLUES for TIBET”, realizzato e curato dal bassista cremasco Maurizio Dell’Olio e dal talentuoso chitarrista della Treves Blues Band Alessandro Gariazzo, in collaborazione con i fotografi Manuela Metelli e Carlo Bruschieri.

L’iniziativa, nata dall’idea di mettere al servizio di alcune Associazioni di Volontariato Internazionale che si occupano dell’infanzia emarginata nel mondo e Diritti Civili la fusione di due forme artistiche quali la Musica e la Fotografia, ha richiesto oltre un anno di accurato e intenso lavoro.

Nel corso della serata verrà presentato un libro contenente numerose e splendide immagini in bianco e nero realizzate in Tibet dalla fotografa Manuela Metelli, rappresentata dal Museo di Fotografia d’Arte Contemporanea Ken Damy di Brescia, immagini che raccontano di monaci, bambini, pastori e contadini ritratti in quel paesaggio misterioso e straordinario, fatto di infiniti spazi ed atmosfere mistiche e surreali.
La pubblicazione sarà completata dai ritratti degli artisti che hanno aderito al progetto, ripresi dal fotografo Carlo Bruschieri durante le varie fasi di registrazione in studio.
Una tasca, posta all’interno della copertina, conterrà un CD con un brano inedito, realizzato appositamente per questo lavoro.

Il progetto deve la sua buona riuscita alla sensibilità di tutti gli artisti contattati i quali, indistintamente, si sono sentiti coinvolti sia dalla particolare formula artistica dell’iniziativa sia dalla finalità che lo stesso si è preposto.
Ogni musicista ha contribuito alla costruzione del brano mediante l’apporto della propria creatività, sensibilità ed energia, qualità che si possono cogliere nell’armonia del risultato finale.

Nel corso della serata al Teatro San Domenico alcuni tra i più noti ed apprezzati artisti del panorama pop, blues e jazz nazionale, che hanno preso parte al progetto, proporranno in anteprima e dal vivo le musiche contenute nel Cd.


CONCERTO DI FINE ANNO
Lunedì 31 Dicembre 2007 ore 20:30
Orchestra Sinfonica “SCONFINARTE”  di  35 ELEMENTI
Direttore JADER BIGNAMINI

Il programmma comprendera’ le pagine  piu’ famose della Vienna fine 800’
come:
Die Fledermaus Il Pipistrello (1874)
Der Zigeunerbaron Lo zingaro barone (1885)
An der schönen blauen Donau op. 314 Sul bel Danubio blu (1867)
Künstlerleben op. 316 Vita d'artista
Kaiser-Walzer op. 437 Emperor Waltz (1888)
Tritsch-Tratsch-Polka op. 214 (1858) Chit-chat
Unter Donner und Blitz op. 324 Thunder & Lightning (1868)
Éljen a Magyar! polka schnell op. 332 Long live the Magyar!

Prenotabile per gruppi entro il 18/12/07
Prevendita dal 20/12/07



Immagine spettacolo
ORCHESTRA SINFONICA “SCONFINARTE”

Immagine spettacoloL’Orchestra nasce dalla volontà di alcuni componenti (prime parti di prestigiose Orchestre italiane quali l’Orchestra de “I Pomeriggi Musicali “ di Milano, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica A.Toscanini di Parma, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, etc.) dell'Associazione culturale “Sconfinarte” di suonare insieme portando la propria esperienza e professionalità nel desiderio di vedere realizzato il comune amore per la musica.
Obiettivo dell'orchestra sinfonica Sconfinarte è quello di dare ampio spazio ai giovani talenti del panorama italiano ed internazionale, in veste di solisti o direttori, e di promuovere i compositori, attraverso la commissione e l’esecuzione di nuove opere.


IL LIEDER IN EUROPA
Sabato 19 gennaio 2008, ore 21.00
Mezzosoprano Nadja Petrenko

Pianoforte Enrico Tansini

Prenotabile per gruppi entro il 10/01/08
Prevendita dal 14/01/08



Immagine spettacolo
Immagine spettacoloIl LIED è una delle più antiche forme di musica vocale.
Il termine tedesco trova una corrispondenza nella “chanson”, “song”, “canzone” a seconda degli ambiti nazionali e culturali in cui agirono i compositori.
In ogni caso si tratta di composizioni frutto di una perfetto sodalizio fra musica e testo poetico e in esse confluiscono spunti letterari, filosofici e ispirati alle arti figurative che interessarono i massimi artisti soprattutto classici e romantici.
Il programma del concerto è impostato sul lied romantico con cui si misurarono i poeti e musicisti rappresentanti della cultura europea ottocentesca nelle cui opere voce e pianoforte intrecciano un fitto dialogo con ugual intensità e importanza espressiva, ben sottolineato dall’affascinante lettura che il già collaudato duo Petrenko – Tansini propone al pubblico.

Enrico Tansini, nato a Crema, si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “A . Boito” di Parma nella classe della pianista G. Prestia.
Si è perfezionato studiando con Bruno Canino e Fabrizio Grilli e successivamente ha seguito i corsi di alto perfezionamento del pianista Aldo Piccolini.
Da sempre la sua versatilità e personale curiosità lo hanno condotto attraverso esperienze musicali variegate sia come solista che in formazioni cameristiche. In particolare ha approfondito il repertorio musicale per archi e pianoforte, canto e pianoforte e due pianoforti.
E’ stato premiato in concorsi nazionali ed internazionali quali il premio “Città di Albenga“ e il premio “F.Chopin” di Roma.
Apprezzato anche come didatta dal 1987 occupa la cattedra di pianoforte presso il Civico Istituto Musicale “ Luigi Folcioni “ di Crema.

Nadja Petrenko nata a Leopoli in Ucraina ha studiato all’Accademia Musicale di Leopoli e all’Accademia Musicale di Mosca seguendo successivamente dei corsi di perfezionamento all’università di Princeton.


PIERINO E IL LUPO DI PROKOFIEV
Venerdì 22 febbraio 2008, ore 21.00
Orchestra “H. Swarowsky”

Direttore M° Maurizio Tambara

Prevendita dal 18/02/08
Prenotabile per gruppi entro il 15/02/08



Immagine spettacolo
Pierino e il Lupo

Immagine spettacoloLa fiaba musicale Pierino e il lupo è una composizione per voce recitante e orchestra scritta dal musicista russo Sergej Prokofiev.
Prokofiev scrisse la fantasia musicale “Pierino e il lupo” con l’intenzione di rendere più accessibile la musica ai bambini e per questo musicò una favola scritta da lui stesso, il cui testo viene recitato da un narratore, mentre i personaggi vengono di volta in volta presentati insieme agli strumenti e ai temi musicali che li caratterizzano.
Prokofiev affida agli strumenti dell'orchestra il compito di interpretare e descrivere (attraverso il loro timbro e un tema musicale specifico) i vari personaggi della fiaba.

In essa si narra la storia di Pierino, un ragazzino vivace e spensierato, che con l'aiuto di un uccellino riesce a catturare un terribile lupo.
Così Pierino è rappresentato da un quartetto d’archi, l’uccellino Sasha da un flauto molto alto, Sonia l’anatra dall’oboe, il gatto Ivan da un clarinetto dal registro molto basso, il Nonno è il fagotto, il Lupo è rappresentato dai corni e gli spari dei cacciatori sono resi da timpani e grancassa.

L'orchestra Sinfonica "Swarowsky", e' stata fondata nel 1989 a Milano, per volontà del suo attuale Presidente.
L’esigenza di un nuovo modo di affrontare e proporre al pubblico l’immenso repertorio musicale, è stata fondamentale per la formazione dell’orchestra e a tale fine sono stati coinvolti professori e artisti provenienti da varie esperienze e di indiscussa professionalità che, insieme a giovani di talento, hanno aderito con entusiasmo alla fondazione.
Tra le finalità e le caratteristiche dell’Orchestra Sinfonica “Hans Swarowsky” è da evidenziare la particolare attenzione all'analisi, all'interpretazione e al rispetto del testo musicale, in linea con quei principi che resero celebre la scuola di direzione del Maestro Hans Swarowsky.

L’Associazione “Orchestra Sinfonica Hans Swarowsky” è molto attiva anche nel campo didattico, infatti un altro suo fondamentale obiettivo è quello di divulgare la musica a tutti i livelli, soprattutto a quello giovanile. L'Orchestra è attiva presso le più importanti Fondazioni ed Associazioni musicali e culturali sia italiane che estere.
Presidente è il M° Maurizio Tambara, la direzione artistica e musicale è affidata al M° Maurizio Dones.

M° Maurizio Tambara
Ha compiuto gli studi musicali a Milano, affiancando alle discipline strumentali la composizione e la direzione d’orchestra. Ha iniziato lo studio della direzione d'orchestra con Pierluigi Urbini, completando la sua preparazione sotto la guida di Julius Kalmar presso l'Accademia Musicale di Vienna, dove ha ottenuto il diploma dei Wiener Meisterkurse fur Dirigenten. Nominato assistente dal M° Kalmar debutta in questa veste nelle produzioni d'opera dell'Accademia Lirica di Vienna.
In seguito ha frequentato diversi corsi di perfezionamento a livello nazionale ed internazionale in Argentina, Austria, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Francia e Romania e nel corso della sua attività ha diretto molte formazioni sinfoniche in Italia ed all'estero.


STABAT MATER
Mercoledì 12 marzo 2008, ore 21.00
STABAT MATER
Di G.B. PERGOLESI

Ensamble Archi della Scala di Milano

Direttore M° Diego Montrone
Basso continuo Alessandro Lupo Pasini
Soprano Dimitrova Zara
Mezzosoprano Külli Tomingas

Prevendita dal 06/03/08
Prenotabile per gruppi entro il 06/03/08

Immagine spettacolo
Lo Stabat Mater è una melodia gregoriana strutturata in sequenza che fu abrogata dal Concilio di Trento e poi reintrodotta successivamente nella liturgia solo nel 1727 da papa Benedetto XIII.
Tuttavia, anche durante il periodo di abrogazione, questo testo ebbe notevole risonanza.
Lo Stabat Mater di Pergolesi
Studi recenti hanno però suffragato altre ipotesi che inquadrerebbero sotto aspetti differenti la genesi di questa celeberrima opera musicale: intanto appare possibile che la stesura dello Stabat fosse iniziata tempo addietro, ma anche in concomitanza di altri lavori importanti che segnano non solo la sua vita ma anche la storia della musica. Ad esempio, è ipotizzato che lo Stabat Mater venne iniziato nel 1734 al tempo della composizione dell'Adriano in Siria (e soprattutto degli intermezzi Livietta e Tracollo) e soltanto terminato a Pozzuoli nel 1736 durante gli ultimi mesi della sua vita, ed insieme all'altro capolavoro sacro del compositore, ovvero il Salve Regina.
Con lo studio dell'autografo, uno dei pochi rimasti e riconosciuti come autentici dell'autore, si nota però una grande fretta di scrivere, confermata da numerosi errori, parti di viole mancanti o soltanto abbozzate, e più in generale un certo disordine tipico di chi ha poco tempo davanti a sé.
Quest'ultimo elemento, unito anche al significativo "Finis Laus Deo" posto in calce nell'ultima pagina, quasi un intimo ringraziamento nei confronti del Signore per avergli concesso tutto il tempo necessario per concludere l'opera prima di farlo passare a miglior vita, porta doverosi dubbi e infittisce di problematiche la vicenda. Che lo Stabat Mater fosse almeno terminato a Pozzuoli appare quasi una verità assodata, rimane da capire fino a che punto l'opera fosse già iniziata.
Anche perché fu Pergolesi stesso a confidare al suo vecchio maestro Francesco Feo, andato a trovarlo per sincerarsi del suo stato di salute, che non aveva tempo per riposarsi o pensare a rimettersi, poiché l'opera andava finita, e anche in fretta.
La quaresima si avvicinava, e le scadenze si facevano incombenti. Ma c'era di più: lo Stabat Mater viene da sempre considerato il testamento spirituale di Pergolesi, ed un testamento non si lascia incompleto.
In una vicenda così intricata, rimangono due certezze: intanto la bellezza pura, malinconica ma non drammatica, che risplende tutta la sequenza, quasi come se Pergolesi vi si fosse rispecchiato ed avesse ritrovato gli accenti più veri del suo dolore in quel canto, forse - a detta di alcuni critici - un po' piatto, ma sincero e profondamente sentito.
In seconda analisi, il grande successo che riportò lo Stabat fin da subito, al punto che il grande Bach decise di farsene una copia propria, un successo che commosse il mondo, come se da quella piccola celletta la musica del compositore jesino riuscisse a parlare a tutti.
A tutti, per la sua semplicità (non banalità) unita a una verità ed a una varietà di stili, ad una partecipazione, che faceva intuire dove poteva arrivare Pergolesi se non fosse stato strappato al mondo ancora in giovane età.
E’ una musica non pretenziosa, si direbbe umile, dove sono eliminati ogni sorta di virtuosismo esteriore fine a sé stesso ed ogni sorta di artificio superfluo ed inutile.
Tutto sorregge il canto ed è funzionale al risplendere delle due voci femminili, e già dall'introduzione si delinea un clima commovente e malinconico, la musica prende vita, forma, diventa arte altissima e sembra quasi di scorgere il volto in lacrime della Madonna davanti al Cristo.

Archi della Scala di Milano
Immagine spettacoloQuesto Ensemble, formato da prestigiosi musicisti dell'Orchestra del famoso Teatro Italiano, desta grande interesse per le nuove e sorprendenti proposte musicali, definite dai critici di "rara bellezza".
Gli interpreti, uniti nel raro intento di ricercare, tra gli autori del periodo barocco e gli operisti dell'ottocento, composizioni di altissimo valore artistico anche se meno conosciute ed eseguite, offrono all'ascoltatore programmi squisitamente interessanti e di alto livello culturale.
I festival più importanti, le sale da concerto e i teatri più prestigiosi ospitano regolarmente questo Ensemble, accolto sempre con grande entusiasmo dal pubblico.
Oltre alla normale attività concertistica nazionale ed europea, l'Ensemble ha effettuato una prestigiosa tournèe in Cina, dove sono stati eseguiti otto concerti nelle città di Pechino, Shanghai, Xian, Hangchow e Canton.
L'eccezionalità dell'avvenimento ed il grande successo ottenuto, di mondiale evidenza, confermano ulteriormente il prestigio di questo complesso, che per la prima volta ha portato il Teatro alla Scala ed un gruppo di musicisti italiani in questo Paese.
L'Ensemble sarà in tournèe negli anni futuri in America, Australia, Sud America, Giappone, Corea e Sud Africa.

M° Diego Montrone
Immagine spettacoloNato a Milano nel 1968, conclude la sua formazione musicale nel 1988 al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano studiando pianoforte con i maestri Mozzati, Sant’Agostino e Colombo.
Ha approfondito in seguito lo strumento della Viola con il maestro Doro. Successivamente si dedica all’approfondimento della didattica e della scienza dell’educazione e della formazione rivolgendo in seguito le sue attività ai giovani ai quali dedica diverse realtà di natura educativa di formazione e di recupero, affiancate ad iniziative musicali coinvolgendo sempre musicisti di spessore artistico e umano. Per diversi anni dirige il coro della Passione di Milano sostenuto dall’infaticabile ed appassionato studioso di musica sacra don Piva.
Nasce in seguito il sodalizio molto forte con maestri direttori d’orchestra e musicisti dai quali viene contagiato per la passione alla Direzione d’Orchestra, inizia così una nuova avventura con lo studio dell’arte direttoriale collaborando con diversi maestri e compositori come M.Dones, P.Gelmini, G.Veneri e R.Andreoni e musicisti come, M.Fornaciari e D.Nordio, che danno un ulteriore impulso di sviluppo e di crescita artistica.
Fonda nel 2005, ricoprendo in seguito l’incarico di direttore musicale, l’Orchestra Sinfonica “Accademia delle Opere” dando vita ad una formazione di musicisti che danno risalto a prestigiose formazioni come: la Filarmonica Toscanini, il Maggio Musicale, il Teatro alla Scala, e con essa da vita ad una stagione musicale sinfonica stabile presso il conservatorio G.Verdi di Milano.


CONCERTO DELLA REPUBBLICA
Lunedì 2 giugno 2008, ore 21.00
Corpo Bandistico “G. Verdi” di Ombriano

Direttore Jader Bignamini

Si può ritirare l’invito in biglietteria dal 28/05/08

Immagine spettacolo
Immagine spettacoloIl Corpo Bandistico “G. Verdi” di Ombriano è attualmente composto di oltre 40 musicanti effettivi e affianca alle tradizionali manifestazioni civili e religiose un’importante attività concertistica, svolta sia a livello locale sia a livello nazionale. È inoltre stabilmente inserita nella stagione concertistica del Teatro “S. Domenico” di Crema con i tradizionali concerti del 2 giugno e di Natale.
Un continuo impegno e un costante miglioramento qualitativo hanno permesso al Corpo Bandistico di aggiudicarsi il 2° posto al Concorso Nazionale per bande “Città di Càscina” nell’anno 2002 e il 1° posto al Concorso “Trofeo Bernardini” di Venturina nell’anno 2003.
Figure fondamentali sono il Presidente Antonio Zaninelli, che ha saputo dare nuovi impulsi e nuova immagine alla banda, e il Direttore M.° Jader Bignamini, diplomato in clarinetto con il massimo dei voti al Conservatorio di Piacenza, che con le sue capacità professionali ed umane ha saputo guidare il corpo bandistico al raggiungimento di questi successi.
 


       

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Teatro San Domenico Crema - Musica
Stagione Musica 2006/2007 – 02 Novembre, 2006

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